Esame pratico per la patente B

Ora che ti sei buttato alle spalle l’esame di teoria, è ora di pensare a esercitarti un po’ per l’esame pratico della patente B. Ecco, a questo proposito, devo darti una brutta notizia: non basterà esercitarsi “un po’“… dovrai esercitarti tantissimo! Solo così, facendo tanta e tanta pratica, imparerai a guidare bene! 

E’ inutile illudersi, imparare a guidare non è una cosa facile: l’esame pratico della patente potrebbe essere per te molto più duro di quello teorico; occorre fare tanto esercizio; fai in modo di guidare tanto, sia con il tuo istruttore di scuola guida, sia con i tuoi familiari. Più ti eserciti, e meglio sarà per te, non solo perché sarai più sicuro il giorno dell’esame, ma anche (e soprattutto) perché prenderai quelle abitudini che caratterizzano un bravo guidatore, responsabile e attento.

Leggi questi articoli, contengono molti utili consigli su come imparare a guidare la macchina e su come comportarsi nel traffico cittadino; vedrai che alla fine supererai anche l’esame pratico e potrai finalmente avere la tua meritata patente!

184 thoughts on “Esame pratico per la patente B

  1. esamepatente Autore dell'articolo

    @Anna: Ciao Anna, che bello, che bella notizia che ci dai! ^^ Bravissima! Sono molto felice per te! Ce l’hai fatta nonostante l’esaminatrice ‘rompiscatole’! 😉 E’ proprio vero, ora puoi andare dove tu vuoi, senza nessuno che ti dia gli ‘ordini’! :)))

  2. esamepatente Autore dell'articolo

    @Giusy: Ciao Giusy, forza, ti incoraggiamo anche noi! Io penso che tu sia una persona forte e determinata, perché sei qui a lottare per raggiungere il tuo scopo. Non avere fretta, prenditi i tuoi tempi per prepararti anche mentalmente ad affrontare queste prove: tutto accadrà nel momento in cui deve accadere. Affidati pure alla tua psichiatra, sicuramente ti aiuterà molto. Chi ti scoraggia e ti butta giù, semplicemente non ascoltarlo! 😉

  3. Anonimo20

    Buonasera a tutti quanti. Sono, da non molto tempo, riuscito a superare l’esame pratico dopo essere stato bocciato una volta. Dal momento che tutto il percorso d’apprendimento, l’ho vissuto con molta ansia e nervosismo, non riesco a smettere di pensare a tutte quelle persone che stanno passando questa situazione assurda, motivo per il quale, spero non vi dispiaccia, ho deciso di condividere la mia esperienza ed eventualmente, rispondere alle vostre domande e perplessità, basandomi esclusivamente su quello che è stato il mio “percorso” formativo.
    Preferisco rimanere anonimo , ma posso dirvi che da qualche anno ho superato i 18 e prima di iscrivermi a scuola guida, non sapevo nemmeno come si accendesse una macchina. A 14 anni presi il patentino, ma erano i bei tempi in cui la teoria veniva fatta su cartaceo ed una volta superata, potevi già circolare liberamente. Inoltre io provengo dagli immensi sobborghi provinciali del Nord Italia, chi li conosce sa dove voglio andare a parare, il codice della strada assume una valenza “interpretativa”, se così si può dire, dal momento che non esiste il traffico e le strade sono ampie e con ottima visibilità.
    Detto questo…. le prime guide furono un disastro. Le seguenti… idem. Molte volte tornavo a casa abbattuto, anche per il fatto che per conseguire la patente, è necessario un sacrificio economico non irrilevante. Mi sentivo demoralizzato poichè spesse volte, era come se mi fossi scordato i principi base della guida, ed ogni tanto, mi capitava di avere le abilità inferiori a quelle di un principiante. Tutto questo per dirvi che è stata dura. Nella mia testa passarono diversi pensieri, quasi sempre negativi: “non ce la farò mai”,” sento di non esserci portato”, “mi serviranno ancora tante lezioni e dovrò cacciare via tanti soldi”, “odio guidare” ecc… Vi elencherei volentieri i pensieri positivi, ma non vi furono (colpa principalmente del pessimismo che da sempre pervade il mio carattere). Nonostante ciò, continuai a notare una costante pazienza e comprensione da parte del mio istruttore (sono stato veramente fortunato ad aver avuto lui), il quale con estremo tatto e tranquillità, commentava ogni mio errore spronandomi a fare di meglio. La perseveranza (altra mia caratteristica), giocò un ruolo molto importante.
    L’ESAME
    Ho letto di persone che sono state bocciate due/tre volte, ricevere commenti spocchiosi e denigratori da parte di persone patentate (sceme patentate in questo caso). La maggior parte di essi, hanno conseguito la patente vent’anni fa, con modalità e difficoltà differenti, altri prima del 2013. Nella mia zona, prima del 2013, l’esaminatore richiedeva un solo parcheggio e la circolazione in città. Successivamente all’anno sopra elencato, nella mia zona, l’esaminatore inizia con qualche domanda, in seguito ti chiede un paio di manovre (solitamente qualche metro in retromarcia, inversione di marcia di almeno tre manovre) e poi un parcheggio. Successivamente vi è la circolazione in città, dopodichè ti conduce in autostrada. Mi sembra lampante il fatto che le nuove disposizioni rendano il tutto molto più complesso.
    Venni bocciato la prima volta, non mi sentivo ancora sicuro. L’esaminatore era arrogante e prepotente, ai limiti degli estremi legali per una citazione a causa di “abuso d’ufficio”. Durante la circolazione, in prossimità delle strisce pedonali trovai in sosta un furgoncino. Sbucò allegramente un pedone che vidi all’ultimo e non lo feci passare. Bocciato immediatamente con conseguente cazziata dell’esaminatore.
    Il secondo esame durò molto per via di un percorso alternativo che l’esaminatore mi ordinò di compiere. In questo caso mi trovai un esaminatore dai modi gentili e pacati, ma severissimo sulle norme di circolazione, difatti quel giorno ne bocciarono parecchi.

    Morale della favola, bella gente: veramente, non è impossibile come sembra, io sono sempre stato un pessimista dei peggiori, eppure con la perseveranza sono riuscito ad ottenere la patente. State attenti e non abbattetevi più del dovuto a seguito di una bocciatura. Essa va presa come uno stimolo per migliorarsi e la volta dopo spaccare il mondo, non deve essere un deterrente.
    Ad ogni modo, complimenti a chi risponde qui, virtualmente, e dà manforte a tutte le persone in una situazione di strees e tristezza. Io sono qui… chiunque voglia pormi domanda io sarò felice di rispondervi nel limite delle mie possibilità.

  4. Giusy

    Ciao Anonimo, un nome mai sentito dire, innanzitutto ti ringrazio delle belle parole di incoraggiamento e soprattutto perché hai raccontato la tua storia appunto proprio per aiutare me che sono peggio di te, pessimista più di te. Ho trovato una brava psichiatra che mi sta sbloccando psicologicamente e spero di trovare la forza per superare le mie paure. Io mi faccio mille pensieri come te: ho paura di nn farcela, di ricadere di nuovo in depressione e in stati d’ansia ecc., la prima volgta ke mi scrissi a scuola guida ero più determinata ma ora dopo tutto quello ke ho passato ho paura a ricominciare, poi a casa mia nn mi aiuta nessuno. So che devo sbrigarmela da sola senza l’aiuto di nessuno perché la vita è mia e nessuno può decidere su di me ma mi è molto difficile a volte penso ke nn è per me. Molte persone me lo hanno detto ma io penso dentro di me ke nn è così ma ho paura ke sia solo un pensiero. Mio padre mi dice ke nn è per me perché nn ho i riflessi pronti, forse ha ragione nn lo so, a mia mamma nn posso dire niente, la gente mi dice “Perché i tuoi nn ti possono aiutare economicamente?” Già bastano i problemi in casa e devo sentire pure la gente. Mi sono sfogata un pò ma dopo queste belle parole spero di vincere le mie paure. Ciao e grazie 😉 :-) 😀

  5. Giusy

    Grazie Anna delle belle parole ti faccio un in bocca al lupo per tutto perché Dio ti accompagni in tutto ciò ke fai e farai nella vita e soprattutto ti protegga nei tuoi viaggi lunghi.

  6. Giovanni

    Buonasera a tutti. Complimenti per il sito. Ho l’esame pratico il 3 Agosto ma ci sono alcune curiosità che vorrei sapere. 1. Il parasole deve essere obbligatoriamente abbassato il giorno dell’esame? Di solito non lo abbasso mai quando guido perché mi limita molto la visibilità.
    2. Quando ad un passaggio a livello spengo il motore devo azionare il freno a mano o devo solo premere il freno?
    3. Ad un incrocio in cui devo dare la precedenza, se devo svoltare a destra in una strada a doppio senso devo dare la precedenza anche a chi arriva dall’altra corsia nella strada principale o solo a coloro che arrivano da sinistra?

  7. esamepatente Autore dell'articolo

    @Anonimo: Ciao Anonimo, grazie di averci raccontato la tua esperienza! Nelle tue parole si ritrovano tante persone per cui prendere la patente rappresenta un grosso scoglio da superare. Tu ce l’hai fatta, grazie alla tua perseveranza, e anche grazie al tuo istruttore che per fortuna è riuscito a capirti e comunicare con te nel modo giusto. E questa è proprio una fortuna! ^^ Bene, sentiti libero di intervenire qui ogni volta che vuoi, per rispondere ai commenti, se ti va. Nei momenti di difficoltà conta tanto avere qualche parola di incoraggiamento da chi ci è già passato e ce l’ha fatta! ^^ Grazie, un caro saluto!

  8. esamepatente Autore dell'articolo

    @Giovanni: Ciao Giovanni, rispondo punto per punto: 1) Sì, è più prudente abbassarlo, sebbene non ci sia un vero e proprio ‘obbligo'; se l’esaminatore è un tipo particolarmente fiscale, potrebbe valutare negativamente se lo lasci su. Cerca di abituarti in questi giorni, guidando con il parasole abbassato. 2) Sì, anche il freno a mano. 3) In genere non occorre dare la precedenza anche a chi arriva da destra dall’altro lato, ma il problema potrebbe sorgere se le strade sono strette… Quindi bisogna valutare attentamente, tenendo anche conto del fatto che la persona che arriva da destra potrebbe voler svoltare proprio dentro l’incrocio dove sei tu, quindi si sposta un po’ verso il centro strada (te ne accorgi se vuole svoltare perché vedi la freccia). Quindi se le strade sono larghe, non ci sono problemi, ma se le strade sono strette, allora potresti essere obbligato a dare precedenza sia a sinistra che a destra.

  9. Giovanni

    @esamepatente: Grazie mille per la risposta tutto chiaro ora :) e per il parasole avevo sbagliato io il concetto di “abbassato”, nel senso che finora pensavo che dovesse stare proprio abbassato davanti alla faccia ma ho chiesto al mio istruttore e mi ha spiegato 😀 grazie mille ancora. Ora spero solo di riuscire a prenderla :)

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