Benvenuto su Esame Patente

Questo sito nasce per dare un aiuto a chi vuole conseguire la patente B.

Se stai studiando per la patente B, qui potrai trovare tanti utili consigli; tanti sono infatti i dubbi, sia per chi sta studiando per l’esame di teoria, sia per chi è alle prese con le guide pratiche.

Questo sito è stato pensato proprio per aiutarti a risolvere i tuoi dubbi, affrontare le tue difficoltà e arrivare agli esami ben preparato e sicuro.

  • Voglio prendere la patente B: cosa devo fare?: tutto comincia da qui. Se hai intenzione di prendere la patente, ecco le informazioni di base per capire cosa devi fare, sia che tu decida di frequentare un’autoscuola sia che tu decida di prepararti da solo come privatista. 
  • Esame di teoria: tutto ciò che c’è da sapere sull’esame di teoria; consigli generici su come studiare, consigli per non cadere nei trabocchetti dei quiz, consigli su come affrontare il giorno dell’esame.
  • Esame pratico: come affrontare l’esame pratico della patente; trucchi e consigli per imparare a guidare bene un’auto e ad eseguire correttamente le manovre, così come ti insegnano gli istruttori di scuola guida.

166 thoughts on “Benvenuto su Esame Patente

  1. esamepatente Autore dell'articolo

    @Lucre: Ciao Lucre, potete passare insieme se l’incrocio è abbastanza spazioso da consentire la manovra; eventualmente state un pochino attenti, entrambi, nel momento in cui fate la svolta, a non intralciarvi; per cui state pochino più ‘chiusi’ di come fareste normalmente (voglio dire, girate senza avanzare troppo, sennò vi scontrate). Diciamo che però questa ‘valutazione’ va fatta prima che ti ti fermi in centrostrada, perché lì saresti già troppo in avanti; devi pensarci quando sei ferma al semaforo, e vedi la macchina di fronte a te; se ha la freccia accesa per girare a sinistra, tu sai che quando parti, devi stare più ‘chiusa’, e facendo così entrambi, potete svoltare entrambi contemporaneamente.
    Se la macchina che sta dietro decide di sorpassarla, intanto non potrebbe farlo, perché è vietato sorpassare ai semafori. Però se eventualmente dovesse verificarsi una situazione del genere, fermati subito.

  2. Nataly

    Salve sono disperata ho fatto 22 hore di guida e non riesco a scalare le marce per immettermi in rotatoia e le svolte ni perdo la traetoia, mi faccio prendere del ansia ho un bisogno grande de la patente, ma e possibile che le ho fatte tante e niente sono molto demoralizzata.

  3. esamepatente Autore dell'articolo

    @Nataly: Ciao Nataly, non demoralizzarti! Imparare a guidare è difficile, ci vuole tempo; ad alcune persone ci vuole anche più tempo di altre, è soggettivo. Se il problema è l’ansia, cerca di gestire la tua emotività (lo so, non è facile! Ma prova!); pensa che finché sei con l’istruttore non ti può accadere niente di brutto, perché tanto l’auto ha i doppi comandi; quindi approfittane e lanciati! 🙂
    Cerca di fare anche molto esercizio per conto tuo, in macchina con parenti e amici. Questo serve per fare pratica, ti aiuta ad imparare più velocemente. Per acquisire dimestichezza con il cambio, con le svolte, ecc devi fare e rifare tante e tante volte le stesse manovre, finché finalmente diventeranno automatiche! ^^

  4. Fiordaliso

    Ciao a tutti, volevo sapere quali sono i giusti passaggi per scalare le marce, guido da un pò ma ancora l’auto fa sobbalzi mentre scalo. Poi quando devo scalare in seconda prima di uno stop alzo il piede dalla frizione o lo tengo abbassato fino a quando mi fermo? Grazie

  5. esamepatente Autore dell'articolo

    @Fiordaliso: Ciao Fiordaliso, non ti preoccupare per i sobbalzi, quando si guida una macchina che non si conosce bene possono capitare a tutti; non credo che tu sbagli procedura, più che altro, se vedi che questi sobbalzi sono proprio fastidiosi e continui, probabilmente avvengono perché scali un po’ troppo presto, o un po’ troppo tardi. Per indovinare il momento giusto in cui scalare, tieni presente che scalare non è un modo di ‘rallentare’ la macchina; la macchina si deve rallentare con il freno; perciò quando vuoi rallentare prima di tutto frena, e poi scala; scalare serve a non far andare troppo su di giri o troppo giù di giri il motore, dandogli il rapporto giusto. Perciò per scalare al momento giusto, devi imparare a sentire i ‘rumori’ del motore: quando è su di giri, ‘urla’, e allora devi dargli una marcia più alta; quando è giù di giri, il motore ‘borbotta’, e allora devi scalare giù la marcia. Con un po’ di pratica e conoscenza della macchina, vedrai che i ‘sobbalzi’ spariranno.

  6. mary

    Ciao volevo fare una domanda. Io che sn neopatentata posso mettere la p cm principiante? X quanto tempo poxo usarla? Xké ancora non sn così brava e anke x info gli altri . Nn exendo così pronta magari paxano avanti. Grz

  7. Renza

    Buongiorno e innanzitutto complimenti per il bellissimo sito , sempre molto utili con tanti consigli pratici .
    Ho qualche dubbio relativo ai parcheggi a pettine :
    1) C’è una regola o un trucco per capire quando svoltare il volante senza inserirsi storti? es : quando le ruote arrrivano a un certo punto delle strisce …
    2) Quando devo uscire dal parcheggio cambia se devo uscire a destra o a sinistra ? Quali sono i guisti passaggi e le regole ? E’ vero che dipende da dove deve andare il muso ?

  8. esamepatente Autore dell'articolo

    @Mary: Ciao Mary, puoi tranquillamente mettere la “P” ogni volta che lo desideri, non è vietato, anzi! C’è chi ha messo la ‘P’ anche per oltre un anno dopo aver presto la patente; non è un problema! 😉

  9. esamepatente Autore dell'articolo

    @Renza: Ciao Renza, sì, per entrare nei parcheggi a pettine normalmente (non in retromarcia,) nella maggior parte dei casi è utile tenere d’occhio il tuo specchietto laterale: quando vedi che è allineato con la linea di parcheggio dove tu ti vuoi inserire, quello è il momento di girare il volante (giralo con decisione).
    Quando devi uscire, non mi sembra ci siano particolari accorgimenti da seguire; supponendo che tu esca in retromarcia, se devi prendere poi la direzione a destra, allora esci andando fuori girando il retro della macchina a sinistra (e quindi esci girando il volante un po’ verso sinistra); e se invece devi andare a sinistra, il retro della macchina lo porti verso destra (e quindi esci girando il volante un po’ verso destra). Il modo migliore di affrontare queste manovre è farle sempre con molta calma, andando piano con i pedali, ma abbastanza rapidi con il volante! 😉
    Vedi anche: http://esamepatente.altervista.org/parcheggi/

  10. phring phan

    Ciao esamepatente e tutti che sta leggendo il mio msg.. grazie a questo sito che mi da insegnamento per la patente.. oggi pomeriggio ho fatto l’esame di guida e sono bocciata.. vorrei condividere la mia esperienza con chi sta preparando la patente b.. stamattina che era giorno di esame ho fatto la 22 guida con il mio bravo istruttore per la preparazione dell’esame di pomeriggio..e andata alla perfezione..ero sicura di me stessa..e mi sentivo pronta per l’esame ma nel pomeriggio quando toccava a me all’esame..ero molto agitata mi tremavano le mani..ho sbagliato dalla freccia sinistra prima di partenza ecc. ..che non avevo sbagliato prima..ho preso il panico..Cari amici non prendete il panico cercate di superare la vostra anzia..Non siete passati all’esame non perché non sapevate guidare..ma in caso mio( e molti di noi)non sono superata l’esame perché non so guidare me stessa.. Ma non mi arrendo, la patente la voglio a tutti i costi.. Grazie a esamepatente di tutto e grazie al mio istruttore Carlo di scuola guida Viviani arezzo..che mi siete sempre vicino..

  11. esamepatente Autore dell'articolo

    @phring phan: Ciao Phring Phan, mi dispiace tanto che l’esame non sia andato bene! Purtroppo l’agitazione gioca brutti tiri e fa sbagliare anche i più preparati. Tu comunque sai guidare bene, questo è l’importante; devi solo fare in modo di non andare in panico il giorno dell’esame. Già sei a buon punto nell’esserti resa conto di quale sia il problema; ora non resta che tenere i nervi saldi e avere fiducia in te stessa e nelle tue capacità. In bocca al lupo! ^^

  12. phring phan

    Grazie mille x il tuo sostegno. A settembre devo dare la seconda prova. Spero di riuscire a superare la mia ansia e agitazione..

  13. Mirko

    Salve, vorrei sapere se, nel caso in cui si venisse bocciati alla pratica e prima della scadenza del foglio rosa non ci sia tempo per ritentare, è possibile rinnovare il foglio rosa mantenendo valida la teoria?
    Grazie.

  14. Pedone per scelta

    Tutto molto bello e completo ma manca una cosa: l’onestà di dire che certe persone non sono in grado di guidare e ad esse non dovrebbe essere rilasciata la patente.
    L’onestà di dire che la patente di guida, nella pratica, non certifica neanche lontanamente l’idoneità a condurre un auto. L’onestà di dire che certe persone non saranno mai in grado di guidare in sicurezza per quanta pratica possano fare.
    L’auto non è solo un mezzo per spostarsi ma è anche un arma. Con l’auto si può fare del male a se e agli altri. La patente di guida dovrebbe essere una concessione che lo Stato elargisce a chi ne ha i requisiti e non, come sembra, un diritto inalienabile che è crudele negare e da concedere a tutti con un esame che è una barzelletta e 4 soldi pagati a scuola guida e motorizzazione civile. E questo lo scrive uno che da quando ha preso la patente a 18 anni, eoni fa, l’auto non l’ha mai voluta guidare (con tutti i disagi che questo comporta e di cui mi faccio carico) perché ha capito di non possedere i necessari riflessi sia fisici che mentali per condurla in sicurezza, per se e per gli altri. Ve bene incoraggiare ma si dovrebbe anche cercare di far capire a chi si accinge a cercare di prendere la patente di guida che è bene fermarsi un attimo e autovalutarsi con sincerità, capire se certe difficoltà sono solo questione di pratica o oltre un certo livello non si è capaci di progredire, capire se si è o no un pericolo per se e per gli altri. Non, invece, incaponirsi fregandosene di tutto e di tutti solo perché “L’auto la guidano tutti perché io non dovrei?”.
    Tutti vorrebbero guidare ma se non avete i riflessi, anche mentali, pronti per affrontare tutto, anche i pericoli creati da altri, prima o poi passerete un guaio. E se mettete sotto qualcuno?
    Un vecchio, un bambino, un pedone disattento. Bene o male la colpa è quasi sempre assegnata all’automobilista. E dove non c’è colpa spesso c’è comunque il rimorso.
    Vi rovinate la vita e solo per che cosa? Per essersi incaponi a voler cercare di fare una cosa di cui non si è capaci solo perché tanto la fanno tutti? Io la notte voglio dormine, non essere roso dai morsi della coscienza e per questo non guido. E come non guido io non dovrebbe guidare, per i motivi più disparati, una bella fetta dei possessori di patente.

  15. esamepatente Autore dell'articolo

    @Pedone per scelta: Caro Pedone per scelta, grazie di aver lasciato questo commento, perché il tuo punto di vista è certamente condiviso da molte persone che decidono di astenersi dal guidare. Del resto, alcuni punti del tuo commento li condivido anch’io, come quando dici che aver superato l’esame non è una garanzia di essere capaci di guidare. Poi una volta, una quarantina di anni fa, l’esame di guida era molto più facile di adesso; ora è più rigoroso, per superarlo occorre saper tenere l’auto, fare le manovre perlomeno di base, essere capaci di usare bene il cambio, e occorre anche avere anche la presenza di spirito e i riflessi per reagire prontamente ad imprevisti e pericoli (senza questi requisiti di base, un istruttore non ti manda all’esame). Occorre anche prepararsi bene (sia in fase teorica sia pratica) sulla manutenzione del veicolo (saper valutare l’usura delle gomme, controllare le luci, la batteria, i freni, ecc); anche questo è importante per la sicurezza sulla strada per sé e per gli altri.
    Poi è vero che, come hai detto, non è obbligatorio prendere la patente, e si può vivere comunque. Nessuno dovrebbe sentirsi ‘obbligato’ a guidare, se non se la sente; né si deve sentire inferiore perché non lo fa; anzi!
    Tuttavia è complicato perché si dipende dai mezzi pubblici, dalla situazione meteo, da altre persone che ti devono accompagnare; se si opta per un taxi, ciò ha notevoli costi, e tanto più per un autista personale da retribuire. Ma ognuno nella vita fa le sue valutazioni, e una soluzione si può sempre trovare a tutto (tanto più se si hanno le risorse economiche), l’importante è essere sereni e in pace con se stessi.
    Se una persona ha bisogno di guidare, tuttavia, non è giusto che rinunci perché trova difficoltà: imparare a guidare è molto difficile, occorre acquisire tutta una serie di automatismi, coordinare azioni e pensieri, conoscere l’auto, acquisire il senso degli spazi e delle misure, ecc… Non siamo tutti uguali, ad alcuni ci vuole magari più tempo, ma poi ci arrivano.
    Sarebbe un peccato darli per ‘spacciati’ solo perché ci mettono più tempo di altri. Non c’è bisogno di avere fretta, l’importante è arrivare all’obiettivo (che non è quello di prendere la patente, ma di guidare in modo da sentirsi ragionevolmente sicuri).
    Questo poi è un altro punto importante: quando una persona prende la patente, ha la licenza di guidare per la legge. Ma poi è lei che decide come e dove guidare, e con che mezzi; ad esempio, può decidere di andare per le strade del suo paesino, ma non sentirsela di guidare in centro città per strade che non conosce; in tal caso sceglierà di andare con i mezzi, o farsi accompagnare, ecc. Ma se abita in campagna, almeno è in grado di andare dal dottore, in farmacia, al supermercato, alle poste e in banca da sola, e ciò è importante per la propria autonomia (posto che non è sempre possibile andare ad abitare da un’altra parte più comoda ai servizi, e per alcune persone può anche essere difficile muoversi in bicicletta, per problemi fisici). Non parliamo poi del fatto che attualmente la patente è richieste anche in molti annunci di lavoro… e che difficilmente si è così fortunati da trovare il lavoro vicino casa. Non avere la patente può essere davvero pesante a livello di realizzazione personale, e costare molte rinunce e compromessi.
    La guida ha anche una sua dimensione psicologica: i limiti a volte ce li costruiamo noi stessi, con le nostre paure: “io non sarò mai in grado di fare questo”. Non è detto. Ora non sei in grado, ma domani potresti riuscire.
    Noi non siamo sempre giudici obiettivi di noi stessi.
    A livello psicologico, esiste l’amaxofobia, che è la paura di guidare; è molto diffusa, ma può essere superata. Ci si può affidare ad un professionista (uno psicologo/psicoterapeuta) per superarla.
    E’ vero che l’auto è un’arma, ed è bene esserne consapevoli e guidare con responsabilità. Ma non è nemmeno giusto farsi attanagliare da paure esagerate, generate più che altro dalla nostra insicurezza.
    Anche il chirurgo può sbagliare e far morire le persone; tuttavia c’è bisogno di chirughi, perché salvano tante vite. Lo stesso vale per l’auto (o altri mezzi come treni, aerei, ecc): è pericolosa, certo, ma anche necessaria; se nessuno guidasse, il mondo regredirebbe molto.
    Il rischio di incidente c’è, si può ridurlo con un comportamento responsabile, anche se non si può eliminarlo del tutto.
    Vedremo ora il futuro cosa ci riserverà: probabilmente tra non molti anni le auto che si guidano da sole saranno la norma; sarà un’altra epoca, speriamo più sicura e con meno incidenti stradali! ^^

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